Premio ITAS del Libro di Montagna 2018: i vincintori!



Roberto Casati, Sandy Allan e il duo francese Gauthier-Fléchais trionfano con le loro opere alla 44° edizione del Premio ITAS.

Abbiamo seguito con interesse le fasi del Premio ITAS del Libro di Montagna e oggi posso annunciare finalmente i nomi dei vincitori! Il Premio ITAS del Libro di Montagna è un premio letterario che celebra i prodotti dell'editoria dedicati alla montagna. «La giuria del Premio ITAS, che ho l’onore di presiedere, ha saputo lavorare in piena armonia anche quest’anno, individuando con facilità i libri da segnalare come più meritevoli e i vincitori da premiare», ha affermato Enrico Brizzi, presidente della giuria.

Giudicato un libro dalla grande profondità, caratterizzato da una scrittura raffinata che si pone al servizio del lettore, il vincitore per la categoria di migliore opera narrativa è La lezione del freddo di Roberto Casati, edito da Einaudi. Il freddo, in questo romanzo, diventa metafora del tempo perduto ed è protagonista in una storia che narra la quotidianità della vita tra le gelide montagne tra Vermont e New Hampshire.


Vince la categoria di migliore opera non narrativa il racconto della scalata verso la vetta del Nanga Parbat, La cresta infinita di Sandy Allan edito da Alpine Studio che racconta una straordinaria e coraggiosa avventura che ha colpito la giuria per l’uso, sapientemente calibrato, del understatement inglese che rende la narrazione a tratti anche ironica e non autocelebrativa.


A vincere il premio per la migliore opera narrativa per ragazzi è invece, per la prima volta, un graphic novel: L'uomo montagna di Séverine Gauthier e Amélie Fléchais edito da Tunuè. Una narrazione poetica e simbolica rivolta ai ragazzi, ma anche a un pubblico adulto, che unisce i diversi livelli di lettura alla bellezza di tavole complesse dai disegni romantici e dai colori tenui. Un racconto di un lungo arrivederci che diventa un invito a ritrovarsi ancora.

Una menzione speciale va anche ad altri due titoli che sono spiccati tra i finalisti: L’attraversamento invernale delle Alpi (MonteRosa Edizioni) di Alberto Paleari per la sezione narrativa e Il peso delle ombre (Gabriele Capelli Editore) di Mario Casella per la sezione non narrativa.

Per maggiori informazioni a proposito dei 13 titoli finalisti del Premio ITAS 2018, vi rimando a questo articolo.

Montagnavventura e Aquila Studens

Oltre al premio letterario, si è conclusa anche l'esperienza di Montagnavventura, il progetto formativo dedicato alle scuole che ogni anno invita i più giovani a scrivere le loro emozioni dedicate alle montagna, «Mi riempie inoltre d’orgoglio poter affermare che il livello qualitativo dei racconti arrivati quest’anno si è alzato notevolmente. Abbiamo letto tantissimi racconti interessanti e abbiamo avuto non poca difficoltà a decretare i vincitori, un imbarazzo nel quale spero di ritrovarmi nuovamente anche per la prossima edizione», ha commentato il coordinatore del progetto Lorenzo Carpanè.
A vincere il premio Montagnavventura per la sezione ragazzi dagli 11 ai 15 anni è stata Jenny Bonetti (14 anni, di Trento) con il racconto L'inferno sulla Terra; per la sezione 16-26 anni hanno vinto Giacomo Ruaro (26 anni, di Costabissara – VI) con il racconto Il Puzzone, Maria Letizia Boscagin (17 anni, Albaredo d'Adige – VR) con Un grigio, malinconico acquerello e Paolo Bursi (24 anni, Buttapietra – VR) con Profumo di Provenza.

Infine sono stati assegnati anche i due premi Aquila Studens alle tesi di laurea sullo studio della montagna e dell'ambiente alpino: Gian Gabriele Della Torre, per la tesi triennale “Stima della sostenibilità economica negli alpeggi della Val Dossana” e Maria Martini Barzolai, per la tesi magistrale “Alte Dolomiti: fallimento di governance in un network di destinazione in Comelico”.




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