C'è di mezzo una ragazza? Cuori solitari di Cyril Pedrosa

Titolo: Cuori solitari

Autore: Cyril Pedrosa
Traduttore: Michele Foschini
Data di uscita: giugno 2014
Editore: Bao Publishing

Jean Paul disegna giocattoli nell’azienda di famiglia che gestisce assieme alla madre da quanto il padre è morto, ed è proprio in occasione dell’anniversario della sua dipartita che Jean Paul – anziché tenere un discorso per commemorarlo – se ne va
Molla tutto e sorprende gli amici (ma in realtà, neanche tanto) e soprattutto la madre, abituata a controllare ogni aspetto della sua vita con bigliettini, visite e chiamate a orari improbabili. Oppresso dal desiderio di controllo e di conferme della madre, incapace di uscire dalla propria routine che lo fa appassire e rintanare in improbabili fantasie, decide di imbarcarsi sulla Lorenzo, una crociera per cuori solitari.
Cuori solitari non è una storia sorprendente: non ci sono in mezzo questioni di cuore. «C’è di mezzo una ragazza?»
«No.»
«… un ragazzo?»
«… snif…ma no…»
«Non c’è di mezzo nessuno?»
Non ci sono grandi intrighi, ciò che “c’è di mezzo” e che rende il graphic novel straordinario, sono il modo che Pedrosa ha di raccontare l’interiorità del suo protagonista e l’intensità con cui il lettore riesce a empatizzare con lui.
Jean Paul non si esprime a parole, si esprime attraverso i suoi sguardi e le sue movenze, tramite i silenzi, le frasi non dette che muoiono prevaricate da quelle degli altri.


Il viaggio che Jean Paul intraprende è quello per uscire dal limbo in cui passato e presente si mescolano tra loro al punto da far parte della stessa dimensione. Dagli scambi di battute dei personaggi si evince tutto il peso di ciò che lo tiene legato ancorato in luogo in cui non vi è la possibilità di evoluzione. 
La profonda solitudine interiore del protagonista, nonostante l’affetto delle persone che lo circondano, lo porta a essere proiettato sempre verso l’interno di se stesso, rendendolo privo della forza – ma non del tutto della volontà – di esprimersi esteriormente e di far vedere la sua presenza. Presenza che diventa a tutti evidente, nel momento in cui se ne va per muovere il primo passo verso la riappropriazione di sé.

Con uno stile espressivo e dinamico e i meravigliosi colori di Walter, che si sposano perfettamente con la narrazione, Cuori solitari è il fumetto perfetto, breve e intenso, per avvicinarsi alle opere di Cyril Pedrosa e poi passare al suo capolavoro, Portugal (sempre edito in Italia da Bao Publishing), di cui vi parlerò presto.

«Andate a farvi fottere… dovresti provare a dirlo una volta. Ti farebbe bene.»

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